Presentazione del libro di

DOMENICO GUARINO
Di domenica si può anche morire
EDIZIONI POLISTAMPA


 

Interverranno
ROBERTO ROTONDALE, giornalista Ansa e scrittore
ERNESTO GIACOMINO, giornalista e scrittore
FRANCESCA SALEMME, giornalista Lira Tv

 

Sarà presente l’Autore

Sabato 18 aprile 2009 - ore 18.00
Il Punto
Via Roma 36 - Battipaglia, Salerno

Un cameriere immigrato che per amore di una donna decide di cambiare vita dando ascolto alle proprie passioni, un anziano medico che visitando una giovane paziente capisce quanto vuota sia stata la sua esistenza dedicata al guadagno ed alla conformità sociale, un amore interrotto dalla morte ma vissuto cogliendone l’essenza profonda e carnale, uno scrittore in crisi che si cimenta ai fornelli e scopre nuove ispirazioni.
Di domenica si può anche morire è l’esordio narrativo del giornalista radiofonico del circuito Controradio/Popolare Network. Il libro è suddiviso in due sezioni. La prima, Morsi, è costituita da sei
racconti brevi che, attraverso lo specchio del rapporto uomo/donna, indagano la crisi della società occidentale, frantumatasi sotto il peso della precarietà, della superficialità, della velocità ossessiva e del culto per  un razionalismo tecnologicistico che sta rendendo rigido e dis-umano il contesto spazio-temporale in cui si svolgono le nostre esistenze. 
“Vedo intorno a me sempre più persone che si accontentano, che dedicano i  propri giorni a sopravvivere -dice Guarino- mentre la vita vera  scorre   in maniera inesorabile e così  distante da noi che quasi non la riconosciamo più”. “La società occidentale sembra aver puntato tutto sulla ragione, mentre credo - prosegue l’autore- che siano più che altro i sentimenti, le emozioni,  a renderci pienamente e compiutamente esseri umani. Quello che volevo raccontare era il coraggio di non accontentarsi, di scegliere, anche quando tutto lo sconsiglierebbe,   di essere disposti a correre dei rischi per questo”.
La seconda sezione accoglie Una casa grande come un sogno vincitore del premio Raccontare la periferia 2006, e Il mio nome è mai più, vincitore del premio «Firenze per le Culture di Pace» 2007, intitolato a Tiziano Terzani.

Pubblicazioni correlate: