Danilo Cubattoli

Don Danilo Cubattoli nacque il 24 settembre 1922 a San Donato in Poggio, nel Chianti fiorentino. Orfano della madre Adele all’età di tredici anni, entrò nel ’36 nel seminario minore di Montughi a Firenze, guidato da Elia Dalla Costa. Fin dai tempi del seminario superiore al Cestello gli fu assegnato il soprannome di Cuba dai ragazzi di San Frediano e dai conoscenti e dagli amici seminaristi Lorenzo Milani, Renzo Rossi, Silvano Piovanelli, Ernesto Balducci, Raffaele Bensi e Bruno Borghi. Visse la maggior parte della sua storia di missionario nel quartiere di San Frediano. Fu ordinato sacerdote l’11 luglio 1948 nel Duomo di Firenze. Ispirato da La Pira, con Ghita Vogel, Ulisse e Marigù Pelleri, Fioretta Mazzei, dette vita all’associazione Obiettivo Giovani di San Procolo, un’associazione per l’assistenza e l’avviamento professionale di giovani indigenti.
Fin dagli anni cinquanta fu volontario e poi cappellano presso le carceri fiorentine di Santa Teresa e delle Murate. Con Giorgio Bruni e Nazareno Taddei, presso il nuovo istituto di pena di Sollicciano cominciò ad occuparsi di cinematografia per alleggerire la pena ai detenuti e favorirne il riadattamento. Grazie a queste nuove attività e responsabilità poté collaborare nell’arco di trent’anni con personaggi quali Pier Paolo Pasolini, Federico Fellini, Franco Zeffirelli, Marco Bellocchio, Tonino Guerra, Ermanno Olmi e Roberto Benigni.
Don Cubattoli morì a Firenze il 2 dicembre 2006. Nel 2007 gli è stato intitolato il restaurato chiostro delle Leopoldine in piazza Tasso a Firenze. Una lapide alla sua memoria lo ricorda come il “prete dei carcerati”.

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