Sarnus | Firenze | Scheda Libro

“Quei lontani sogni cattivi”
Memorie di un prigioniero toscano della Grande Guerra

Sarnus, 2018

A cura di:

Francesco Giannoni

Pagine: 208

Caratteristiche: ill. b/n, br.

Formato: 17x24

ISBN: 978-88-563-0257-8

Collana:

Diari e memorie, 50

Settore:

L6 / Diari, memorie

DSU1 / Storia

€ 12,00

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Quantità:
Memorie di Faustino Giannoni, un prigioniero italiano durante la Grande Guerra. Scritte in prima persona, hanno uno stile semplice e per questo fresco, schietto ed efficace.
Davvero interessanti le numerose pagine che descrivono l’atmosfera e i rapporti umani che si creavano fra i prigionieri, anche di diverse nazionalità, e fra i prigionieri e i carcerieri nemici.
Il trattamento riservato agli internati era spesso umiliante, moralmente e fisicamente. La fame era costante e il cibo scarso e pessimo. Colpisce però che, quando si ammalavano, i prigionieri fossero portati in ospedale e curati con professionalità, cibo sano e qualche sorriso.
Non solo: i prigionieri, in certe situazioni, potevano scegliere se lavorare fuori dal campo di prigionia. Faustino, con altri commilitoni, decise di andare in Boemia a fare il contadino: se non altro si sarebbe riempito la pancia di patate.
Durante il soggiorno in un villaggio, con la famiglia presso cui lavorava, si instaurò un rapporto di simpatia e quasi di affetto. Inoltre, insieme agli altri prigionieri, partecipava alla vita della comunità, prendendo parte anche alle sue feste. La domenica era giorno di libertà.
Interessante quel che successe nel concentramento, dove Faustino fu ricondotto terminato il soggiorno boemo, alla notizia della pace: le sentinelle austriache corsero a braccia levate verso i prigionieri, gridando festose: “Italiani, è finita la guerra! Siamo tutti fratelli! Torneremo alle nostre famiglie!”.
In un attimo, da nemici a fratelli.
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