Manicaretti proibiti
La Repubblica, 06-03-2012, Laura Laurenzi
Stiamo un po’ tutti moderando il consumo di carne, dando retta a medici come Umberto Veronesi, vegetariano praticamente da sempre. “Chi, come me, ama tutti gli esseri viventi – ha scritto – li vede come parte di un unico disegno biologico e li rispetta, non fa distinzione fra animali di serie A e di serie B: semplicemente trova assurdo torturarli, ucciderli e ingoiarli. Mangiare carne è
‘digerire le agonie di altri esseri viventi’, diceva Marhuerite Yourcenar”.
Chissà cosa avrebbe detto la Yourcenar di un libro appena uscito dal titolo Ricette proibite di Tebaldo Lorini (Sarnus). Proibite ma soprattutto impensabili, inaudite, agghiaccianti. Ne citiamo qualcuna: spezzatino di tasso, cicogna arrosto, porcospino al sugo, cigno con le arance, stracotto d’asino, volpe
alla brace. E ancora: ragù di corvo, scoiattolo al pomodoro e persino gatto in umido. Cinquanta ricette che non sono frutto della fantasia sadica di un gourmet sanguinario, bensì fanno silenziosamente parte di certe usanze gastronomiche contadine dei nostri avi oggi dimenticate. Ma chi ha detto che certi animali si possono mangiare e altri no? Almeno questo: a Pasqua rinunciamo all’agnello.
Ricette proibite
Rane, asini, rondinotti, gatti e tartarughe nella tradizione alimentare