Adagi ma non troppo
Informatore, 01-10-2014, ––
Adagi ma non troppo, di Franco Ciarleglio, in offerta con i punti premio ai soci Coop per il mese di ottobre, è una raccolta di 142 fra adagi, proverbi, modi di dire, aforismi e curiosità legati alla cultura toscana. L’autore ci spiega l’origine, spesso sorprendente, di espressioni tipicamente fiorentine (“reggere il moccolo” o “essere ridotti al lumicino”) e di altre locuzioni, ormai di uso comune, che risalgono all’antichità o al Medioevo. Un’antologia brillante
e curiosa che ci porta dentro i fatti, le situazioni, le vicende storiche che hanno fatto nascere il nostro linguaggio quotidiano.
Nato nel comune di Vinci nel 1949, Franco Ciarleglio è esperto di tradizioni fiorentine e toscane, come ha dimostrato nell’ormai celebre Struscio fiorentino, uscito per la prima volta nel 2003, più volte ristampato, aggiornato (Il Canto dei Bischeri, 2010) e ampliato (Lo struscio toscano, 2013). Grande appassionato di arte, storia e folklore, organizza frequenti passeggiate
in giro per Firenze durante le quali snocciola i racconti più affascinanti a partire dai monumenti, dagli edifici, dai dettagli delle opere d’arte (il gruppo su Facebook si chiama, manco a dirlo, Lo struscio fiorentino). «Proprio durante uno struscio - rivela -, mi è venuta l’idea per questo libro. Quando spiego come mai è nato un certo detto o un certo proverbio ci sono sempre reazioni stupite: è proprio vero che la nostra lingua è piena di sorprese!». 
Adagi ma non troppo
Etimologie, origini e significati di adagi, modi di dire, aforismi, curiosità, battute, massime e burle recuperati all’interno (e anche un po’ all’esterno) della cerchia di mura fiorentine