Alessandro Bencistà

Alessandro Bencistà è nato a Greve in Chianti il 15 novembre del 1941; si è laureato presso la Facoltà di Magistero dell’Università di Firenze ed ha insegnato nella scuola pubblica dal 1964 al 2009. Collaboratore di alcuni periodici locali di informazione e di cultura si è interessato particolarmente di arte, tradizioni popolari toscane, teatro e poesia in vernacolo fiorentino. Nel 1996 insieme ad altri studiosi e interpreti del folklore toscano, fonda il Centro Studi Tradizioni Popolari Toscane e il periodico «Toscana Folk» di cui è direttore responsabile. Dagli inizi degli anni Novanta organizza e conduce incontri e seminari sulle tradizioni popolari e collabora col cantante Alessandro Scavetta con cui ha curato lo spettacolo di canti e poesia popolare S’ha ire a veglia. Fra le sue principali pubblicazioni segnaliamo il Vocabolario della Valdigreve, Polistampa, Firenze 1992; I bernescanti, Polistampa, Firenze 1994; Fiorentinacci, Polistampa, Firenze 1999; il Vocabolario del vernacolo fiorentino (prima edizione: Firenze 2001); Il maiale dall’Arista allo Zampone, Polistampa, Firenze 2007; La commedia fiorentina in vernacolo, Sarnus, Firenze 2008, il Vocabolario del vernacolo fiorentino e toscano, Sarnus, 2012, confluito nel definitivo Vocabolario del vernacolo fiorentino-toscano (con gli esempi delle voci da Dante ai moderni), con oltre 6 mila voci (378 pp., Sarnus, 2021), Case Sparse 25. Al lume della ’cetilene (Sarnus, 2022), La memoria di Dante nell’arte dei cantastorie (Sarnus, 2022), Cantare di vino (Sarnus, 2022).

di Alessandro Bencistà
A cura di Alessandro Bencistà